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Tagli alla sanità? Non è vero.

La spesa nominale per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazional è aumentata tra il 2000 ed il 2020 dell’85% ed in termini reali (cioè depurata dell’effetto dell’aumento dei prezzi) del 35% passando da 65 a 121 miliardi di Euro. I 37 miliardi di tagli non esistono…L’Italia non ha mai conosciuto austerità; parlare di austerità nel Paese più indebitato del Mondo sfiora l’assurdo.

Il parlamentare di maggioranza Luigi Marattin ha pubblicato in data 13 novembre 2020 un interessante documento che riporta ed analizza i dati tratti dal Bilancio dello Stato riguardanti il finanziamento statale del Servizio Sanitario Nazionale dal 2000 al 2020.

Dai dati emerge con lampante evidenza che la notizia, ormai divenuta assodato luogo comune, che al SSN sarebbero stati tagliati in questi anni addirittura 37 miliardi è semplicemente falsa.

La spesa nominale per il finanziamento del SSN è aumentata tra il 2000 ed il 2020 dell’85% ed in termini reali (cioè depurata dell’effetto dell’aumento dei prezzi) del 35% passando da 65 a 121 miliardi di Euro.

Il più forte aumento in termini reali è attribuibile al primo decennio 2000 – 2010 mentre nel decennio 2010-2020 la spesa in termini reali è rimasta sostanzialmente stabile con un lieve incremento (+ 2.3%): pur sempre di aumento si tratta e non di tagli.

Marattin s’interroga anche da dove origini la bufala dei tagli alla sanità di 37 miliardi di Euro e si risponde che forse chi è in buona fede voglia in realtà fare riferimento a dei mancati ulteriori aumenti. È probabile insomma che chi lamenta i “tagli alla sanità” in realtà faccia riferimento non a delle riduzioni di spesa ma a degli incrementi inferiori a quelli pianificati.

Il merito di questa accurata analisi di Marattin è di tornare a mettere in evidenza quanto inutile e fuorviante sia l’eterno confronto ideologico tra partito della spesa e partito dell’austerità: l’Italia non ha mai conosciuto austerità; parlare di austerità nel Paese più indebitato del Mondo sfiora l’assurdo.

Il vero confronto è tra chi pensa che per risolvere i problemi basti aumentare delle voci di spesa del bilancio dello Stato e chi ritiene invece che la spesa si possa ridurre aumentando il livello dei servizi.

Come farlo?

Aumentando la produttività della spesa e cioè curando faticosamente i processi attraverso i quali le risorse vengono impiegate: aprendo insomma il famigerato “foglio del come” si spende e non del quanto.

Questo mi offre l’opportunità di rilanciare questo mio pezzo di due anni fa che affronta questo tema.

Buona lettura.

 

https://fabriziomacri.com/spesa-pubblica-conta-come-spendi-non-quanto/

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